Questa opera di Mario Raciti appartiene alla serie delle "Mitologie". Hanno tutte lo stesso titolo, ma ognuna delle opere fa riferimento a un preciso contesto mitologico che di solito è difficile da individuare. Nel nostro caso notiamo alcune figure grossolanamente curvilinee che possiamo supporre siano l'ingresso nell'Ade, cioè del regno dei morti. Alcune chiazze nere possono essere interpretate come la palude dello Stige che in alcune opere letterarie veniva erroneamente confuso come l'Acheronte, cioè il fiume che Caronte attraversava per condurre le anime dei morti nell'Ade.