Valerio Adami - Opere in vendita

Valerio Adami nasce nel 1935 a Bologna ma la famiglia si trasferisce presto a Milano, dove il giovane Valerio Adami frequenta il liceo e sviluppa i suoi interessi artistici. Dal 19869 Valerio Adami tiene le sue personali allo studio Marconi di Milano.

Nel 1980 Valerio Adami vieni selezionato dal catalogo Nazionale d'Arte Bolaffi. Valerio Adami Partecipa ad una serie di retrospettive a Madrid nel 1991, a Siena nel 1994, a Bochum nel 1997 e a Buenos Aires nel 1998. L'esposizione personale più recente, composta di opere appartenenti alla collezione dello stesso artista, è stata inaugurata alla sua presenza il 12 ottobre 2013 a Ravenna, presso il MAR - Museo d'Arte della città (12 ottobre - 8 dicembre 2013).

La Galleria d’Arte L’Incontro vi segnala la presenza di opere in vendita di Valerio Adami visualizzabili a questo link https://www.galleriaincontro.it/it/artisti-opere/valerio-adami, opere di Valerio Adami in vendita presso Galleria Incontro di Chiari,Brescia.

Dal 11 al 13 gennaio 2020 prossimi la Galleria d'Arte L'Incontro sarà presente alla Fiera di Bergamo con opere di: Valerio Adami, Bernard Aubertin, Alberto Biasi, Agostino Bonalumi, Bruno Cassinari, Franco Costalonga, Vanni Cuoghi, Lucio Del Pezzo, Lucio Fontana, Riccardo Guarneri, Emilio Isgrò, Bengt Lindström, Fausto Melotti, Kazumasa Mizokami, Bruno Munari.

 

Valerio Adami - Pop Art

La Pop Art, abbreviazione inglese del termine "popular art", è una corrente artistica nata a cavallo degli Anni '60 negli Stati Uniti e poi diffusasi in Europa, e non solo, in forme e declinazioni nazionali. La Pop Art  negli Stati Uniti non è altro che una riproduzione, in termini ironici e deformati, dei simboli della civiltà dei consumi, solitamente pubblicità di beni di uso comune o rappresentazione di personaggi iconici, soprattutto degli Anni '60. In altre aree geografiche, come in Italia, assume un significato diverso inteso come "arte del popolo" in quanto prende spunto da fascino che l'arte classica esercita sulle persone comuni e che l'artista reinterpreta a beneficio di tutti. Figure di spicco furono Roy Lichtenstein e Andy Warhol negli Stati Uniti e Tano Festa e Franco Angeli in Italia

Valerio Adami - Biografia

Valerio Adami nasce nel 1935 a Bologna; di questa città si porta dietro un ricordo infantile: il Requiem di Verdi eseguito per i funerali di Guglielmo Marconi. La sua famiglia (Romani Adami, che ha antiche radici marchigiane, di Fermo) si trasferisce presto a Milano, dove il giovane Valerio Adami frequenta il liceo e sviluppa i suoi interessi artistici, che può ampliare con lo studio dell'arte antica e rinascimentale durante un viaggio a Roma. Ma è a Venezia che la sua scelta di vita dedicata alla pittura diventa consapevole ed esplicita, vincendo anche una certa resistenza paterna: conosce Felice Carena, artista già affermato e comincia a dipingere nel suo studio. A Venezia conosce soprattutto Oskar Kokoschka, che segna una svolta nella sua giovinezza. Quando, alla Biennale del 1952, egli vede il grande trittico Prometheus, ne resta profondamente colpito: grazie al genio di Kokoschka, scopre che "la pittura è molto di più che la pittura", ha dichiarato recentemente. Intanto si è iscritto all'Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano, dove segue i corsi di Achille Funi, sotto la cui guida si svolge il suo vero apprendistato tecnico, soprattutto nell'arte del disegno: "disegnavamo otto ore al giorno, ci pensavamo ad Atene, con Winkelmann, Mengs, David e Appiani", scriverà più tardi. Nel 1952 visita anche il Salon de Mai di Parigi ed incontra il poeta Edouard Glissant, grazie al quale conosce poi gli artisti Roberto Sebastian Matta e Wilfredo Lam, con cui rimarrà sempre in stretto rapporto di amicizia. Dal 1956 nella firma dei suoi lavori abbandona il doppio cognome di famiglia e sceglie il nome Valerio Adami. Due anni dopo compie il suo primo viaggio a Londra, dove soggiorna durante l'inverno e conosce Francis Bacon e William Scott. Nel 1959 presenta alla Galleria del Naviglio di Milano un gruppo di opere col titolo Liturgie di un fatto. L'anno seguente la galleria L'Attico di Roma organizza una sua personale; partecipa anche alla rassegna Young Italian Painters presso il Museo d'arte moderna di Kamakura in Giappone; espone inoltre presso la Galerie Art di Brema. Negli primi anni '60 Valerio Adami vive tra l'Italia, dove ha lo studio sul lago d'Orta, Parigi e Londra, ed è presente in varie rassegne internazionali: Italian Artists, organizzata dalla Cambridge Art Association di Boston; Anti-procès, curata da Alain Jouffroy a Milano; viene inoltre invitato da Roland Penrose ad esporre presso l'Institute of Contemporary Art di Londra. Sposa Camilla, anche lei pittrice, che firmerà i suoi lavori lo stesso cognome Valerio Adami; si stabilisce quindi ad Arona, sul lago Maggiore, ma vive anche a Londra, dove conosce Graham Sutherland e stringe rapporti con Jim Dine e Richard Hamilton. Valerio Adami dipinge una serie di opere sul tema Alice nel paese della violenza. Nel 1964 viene invitato a Documenta III di Kassel, dove partecipa con una sala personale; partecipa anche al Salon de Mai di Parigi. ... Leggi Biografia