Emilio Vedova
Biografia
Correnti Artistiche
Analisi di Mercato

Emilio Vedova nasce a Venezia nel 1919. Autodidatta e precoce – le prime opere compiute datano al 1935 – negli anni bellici  aderisce al movimento di Corrente, e prende parte alla Resistenza. Nella seconda metà degli anni Quaranta è tra i protagonisti delle più vive aggregazioni artistiche, dalla Nuova secessione italiana a Oltre Guernica, dal Nuovo fronte delle arti al Gruppo degli Otto, opponendosi con forza al neorealismo.  
Negli anni Cinquanta realizza cicli celebri come Scontro di situazioni, Ciclo della protesta, Immagine del tempo, che lo collocano tra i massimi esponenti europei dell’informale. Nel 1961 l’inizio della collaborazione con Luigi Nono porta alla messinscena di Intolleranza ’60; nel 1984, con lo stesso Nono, con Renzo Piano e Massimo Cacciari, lavorerà a Prometeo. Tra la fine del 1963 e la metà del 1965 realizza a Berlino i grandi “plurimi” Absurdes Berliner Tagebuch ‘64, esposti a Documenta di Kassel, 1964. Dal 1965 al 1967 lavora al grande Spazio-plurimo-luce, esposto al padiglione italiano all’EXPO di Montréal, vera e propria installazione “totale”. Dal 1965 insegna alla Internationale Sommerakademie di Salisburgo, ereditando la responsabilità che era stata di Kokoschka; dal 1975 al 1985 è docente all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Nel 1976 ha inizio il ciclo dei Plurimi binari, cui fanno seguito, negli anni Ottanta, Compresenze, …als ob…, …in continuum…
Negli anni Ottanta si tengono le prime grandi antologiche: nel 1981 a San Marino, nel 1982 al Van Abbe Museum di Eindhoven, nel 1984 a Venezia, nel 1986 alla Staatsgalerie Moderner Kunst di Monaco. Alla fine del decennio nasce il ciclo Per uno spazio, cui seguono cicli come le Partiture e nuove serie di opere grafiche, che confermano la lunga consuetudine, anche sperimentale, dell’artista con l’incisione.

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